Leggenda del Castello di Donna Fugata


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Mboesch - CC3.0

La Leggenda del Castello di Donna Fugata è legata alla figura del conte Bernardo Cabrera, signore della Contea di Modica.
Si narra che egli fosse un abile stratega, scaltro, crudele e potente al punto da essere temuto persino dai sovrani di Palermo che non fecero nulla per ridimensionare il suo potere.
Tra le sue malefatte si narra la storia della principessa Bianca di Navarra, la quale, rimasta vedova, divenne oggetto del desiderio del perfido conte Cabrera e fu rinchiusa in una stanza del castello. Si narra che la principessa riuscì a fuggire attraverso le gallerie che conducevano nella campagna che circondava il palazzo.
Questa leggenda vuole spiegare l'origine del nome del castello, "Donnafugata", cioè "donna fuggita", anche se il termine "Donnafugata" deriva dall'arabo "Ain-jafat" e significa "Fonte di salute". Inoltre la leggenda è priva di fondamento storico perchè ai tempi in cui visse la principessa, nel XIV secolo, il palazzo non esisteva ancora.
Il conte Bernardo Cabrera è stato oggetto di una serie di storie popolari tra cui, la più nota, raccontava che nascondesse un tesoro consistente in una capra tutta d’oro, la quale sarebbe saltata fuori dal luogo in cui era nascosta dopo un complicato incantesimo.

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