Leggenda statua della Madonna di Tindari


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Effems - CC4.0

La leggenda della statua della Madonna di Tindari narra l’inizio del il culto della Madonna Nera di Tindari.
Si narra che, durante il periodo della persecuzione iconoclastica, una nave proveniente dall’Oriente si rifugiò nella baia di Tindari per proteggersi da una tempesta.
Nella stiva della barca era custodita, all'interno di una cassa di legno, una statua della Madonna Bizantina sfuggita alle distruzioni.
Quando la tempesta finì, la nave si preparò a solcare di nuovo il mare, ma la nave non riuscì a salpare. Credendo che ciò avvenisse a causa dell'eccessivo carico, i marinari abbandonarono in acqua parte del carico: solo quando gettarono in acqua la cassa con la statua, la nave riuscì a prendere il largo.
Gli abitanti di Tindari recuperarono quella cassa e aprendola scoprirono la meravigliosa statua in legno di cedro della Vergine Bizantina con in braccio il Bambin Gesù e, ai piedi, la scritta: “Nigra Sum sed Formosa”.
Fu così che la statua venne portata sul colle più alto della zona, dove esisteva già una comunità cristiana, e fu fondato il Santuario della Madonna Nera di Tindari.

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