Festa di San Giacomo a Capizzi - Corteo del Vessillo Aragonese


Festa di San Giacomo a Capizzi - Corteo del Vessillo Aragonese

 luglio 2024

 Capizzi (ME)

Condividi


A Capizzi nel mese di luglio si svolgono i festeggiamenti in onore del Santo Patrono San Giacomo Apostolo Maggiore. Il culto di San Giacomo Apostolo Maggiore risale al tempo dei Normanni, quando fu edificato l'attuale Santuario, e la festa a lui dedicata è una più particolari e antiche della Sicilia.
Tradizionalmente, giorno 22 luglio si svolge il corteo del vessillo Aragonese, un corteo con figuranti in costume d’epoca che rievoca il soggiorno di Pietro II d’Aragona a Capizzi nel XIV secolo. In quell'occasione il Re istituì una Fiera franca, esente da dazi e imposte, e quale segno di questo grande privilegio, donò alla città il Vessillo con il suo stemma. La cerimonia si articola in due momenti: in mattina l’autorità ecclesiastica consegna il Real Vessillo all’autorità civile e questo viene collocato nella zona del Castello dove prima insisteva la Chiesa della Maddalena. Nel tardo pomeriggio lo stesso Vessillo viene riconsegnato all’autorità religiosa e viene issato sul campanile del Santuario di San Giacomo, dove sventolerà per tutto il periodo dei festeggiamenti.
Il 24 luglio si svolge la processione delle Reliquie del Santo contenute in un'artistica teca di legno dorato, portate da un nobile spagnolo, Sancho d’Eredia, cavaliere aragonese a Capizzi nel XV secolo. La città di Capizzi possiede la reliquia più antica della Sicilia di San Giacomo Apostolo Maggiore, consistente in una giuntura di un dito del Santo.
All'alba del 25 luglio si svolge "u viaggio", ossia un pellegrinaggio a cui partecipano numerosi fedeli a piedi nudi per chiedere grazie o per sciogliere voti.
Giorno 26 luglio si svolge la solenne processione del fercolo di San Giacomo Apostolo Maggiore, sorretto a spalla da molti devoti, e poggiante su due lunghe e pesanti travi alla cui estremità vi sono fissati quattro grossi anelli in ferro, "i Catineddi". Sulla parte superiore invece vi sono legate sei funicelle di colore rosso, "i Lazzuni". Anelli e funicelle sono elementi fondamentali per la guida e l'equilibrio del fercolo e possono essere tenuti tenuti da devoti maturi e saggi, che ne vantano il possesso tramandato da padre in figlio. Il momento più suggestivo e profano della processione si svolge Piazza dei Miracoli, dove avvengono i tradizionali miracoli: il fercolo viene utilizzato come un ariete da guerra per abbattere il muro di un’antica casa attigua alla chiesa di Sant'Antonio. Secondo la tradizione in quel luogo, grazie all’intervento miracoloso del Santo, sono stati sconfitti i saraceni, asserragliati dentro il loro luogo di culto.

Potresti essere interessato a dove alloggiare a Capizzi

Potresti anche essere interessato a:


Fonti

 Web Site

enjoysicilia.it non è in alcun modo responsabile per eventuali errori, omissioni o cambiamenti dovuti a fattori non prevedibili. Vi invitiamo fortemente a verificare eventuali variazioni dell'ultima ora visitando il sito ed i social media dell' organizzatore dell'evento i cui link sono indicati in calce.


enjoysicilia