Impronta di Porta Sant'Agata a Palermo


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Effems - CC4.0

La chiesa di Sant'Agata la Pedata a Palermo deve il suo nome ad un masso che reca l’impronta del piede di Sant’Agata.
Si racconta che la santa, durante il viaggio nel quale fu condotta a Catania su ordine del prefetto romano Quinziano nell'anno 253 per subire il martirio, sostò nei pressi di una porta di Palermo, che reca ancor oggi il suo nome, per riallacciarsi un sandalo slacciato.
Poggiato il piede sulla roccia, questa ne conservò per sempre la sua impronta. Per celebrare la Santa, nella chiesa di Sant'Agata la Pedata viene portata la reliquia del suo avambraccio custodita nella Cattedrale e poi condotta in processione.
In Sicilia vi sono racconti analoghi relativi alla “pedata di Sant’Agata”: un primo racconto a Catania nella Chiesa di Sant’Agata al Carcere, il secondo racconto nel paese di Mascali.

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