Leggenda dei fantasmi di Forza D'Agrò


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Ludvig14 - CC4.0

La leggenda dei fantasmi del Castello di Forza D’Agrò è legata ad un evento narrato in un manoscritto rinvenuto a Savoca.
Durante i moti antispagnoli il castello fu occupato dai francesi del generale Vivonne, i quale permiseagli uomini del cavaliere Giacomo De Hox, in segno di amicizia, di insediarsi al castello in segno di amicizia. Nel castello era stato tenuto prigioniero il fratello di Giacomo De Hox, Antonio, probabilmente a seguito del tradimento dei forzesi, il quale era accecato dall'ambizione di diventare egli signore di Forza D'Agrò. Così, il 24 luglio del 1676, Antonio, prima di lasciare la rocca al fratello Giacomo, cosa che non gli era affatto gradita, invitò i suoi tre fratelli e le loro famiglie per una festa d'addio e di benvenuto al nuovo signore. Dopo una succulenta cena, li fece incatenare ed uccidere. I corpi vennero gettati dai bastioni del castello e di loro non se ne seppe più nulla. Venne anche architettata una messinscena per far credere che i suoi fratelli e le rispettive famiglie avessero lasciato il castello la mattina seguente.
Secondo la leggenda, sono proprio i fantasmi di quelle vittime durante le notti di luna vagano nel castello e si lamentano trascinando le loro pesanti catene.

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