Festa del Muzzuni ad Alcara Li Fusi


Festa del Muzzuni ad Alcara Li Fusi

Lombardo Dario Ignazio - CC1.0

 23, 24 giugno 2024

 Alcara Li Fusi (ME)

 +39 0941 793010

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Programma e date

Domenica 23 giugno 2024

Aspettando il Muzzuni

ESCURSIONI NATURALISTICHE E VISITA DEL MUSEO NATURALISTICO DEL PARCO DEI NEBRODI
a cura dell'Associazione Ambiente Sicilia (info e prenotazioni +39 347 8284625)
TRA SACRO E PROFANO: TREKKING URBANO TURISTICO-CULTURALE
a cura dell'Associazione Alcara Borgo Natura (info e prenotazioni + 39 340 6673649).

21:30 "ASIMENZA" Spettacolo Musicale.
 Piazza San Nicolò Politi


Lunedì 24 giugno 2024

Festa del Muzzuni

ESCURSIONI NATURALISTICHE E VISITA DEL MUSEO NATURALISTICO DEL PARCO DEI NEBRODI
a cura dell'Associazione Ambiente Sicilia (info e prenotazioni +39 347 8284625)
TRA SACRO E PROFANO: TREKKING URBANO TURISTICO-CULTURALE
a cura dell'Associazione Alcara Borgo Natura (info e prenotazioni + 39 340 6673649).

18:30 SANTA MESSA E PROCESSIONE IN ONORE DI S. GIOVANNI BATTISTA E DEL SACRO CUORE.
 Chiesa Madre Maria SS. Assunta

21:00 APERTURA DELLA FESTA DEL MUZZUNI CON RIEVOCAZIONE STORICA
a cura del Circolo Anspi Castel Turio
 Piazza San Nicolò Politi

dalle 21:30 NEI VARI QUARTIERI DEL PAESE DALLE ORE 21.30 IN POI ALLESTIMENTO DEGLI ALTARINI CON I "MUZZUNI" E ANIMAZIONE MUSICALE ITINERANTE DEI VARI GRUPPI FOLK E DI MUSICA POPOLARE.

PIAZZA SAN PANTALEONE "A PISERA"
a cura dell'Associazione Cavalieri del Calanna


La Festa del Muzzuni di Alcara Li Fusi è la festa popolare più antica d’Italia. Un imperdibile weekend tra cibo e feste, natura e cultura con tanti appuntamenti, escursioni, visite guidate e la rassegna di canti popolari.

Il Muzzuni è una festa pagana che mostra i tratti distintivi di riti risalenti alla civiltà ellenica, retaggio di un antico rito legato al mondo contadino. Il rito propiziatorio alla fertilità della terra è anche un inno alla natura, all'amore e alla giovinezza.

La festa coincideva con il Solstizio d'Estate e originariamente veniva celebrata il 21 giugno. Con l'avvento del Cristianesimo venne spostata al 24 giugno, giorno dedicato a San Giovanni Battista, martire decapitato. Da allora elementi pagani e cristiani si mescolano in questo rito che si ripete da secoli.

Il termine Muzzuni fa riferimento, probabilmente, alla brocca priva di collo (mozzata), o al grano che viene falciato e raccolto in fascioni (mazzuna) e, dal punto di vista religioso, a San Giovanni decollato (con la testa mozzata). Nella cittadina, questo rito propiziatorio è sopravvissuto fino ai giorni nostri evidenziando la sua vera origine greca e profana. Per comprendere il significato e la simbologia della festa del Muzzuni, si deve fare riferimento agli antichi popoli degli Stati Minori della Grecia ed alla stessa storia di Alcara.

Tradizioni

Solitamente la festa si svolge durante tutta la notte del 24 giugno. All'imbrunire inizia la fase preparatoria della festa le cui protagoniste sono esclusivamente donne. Gli angoli più caratteristici del paese vengono preparati per accogliere gli altarini su quali verrà posto u Muzzuni. Attorno ad essi, sulle pareti, sui balconi e sulla strada, vengono stese le "pizzare": tipici tappeti tessuti con l'antico telaio a pedale utilizzando ritagli di stoffa. Sulle “pizzare”, disposte intorno ed ai piedi dell'altarino, vengono poggiati i piatti con "i Laureddi" (steli di grano fatto germogliare al buio), spighe ed umili oggetti del mondo contadino.

Terminata questa fase, le donne rientrano in casa per preparare u Muzzuni. Esso è costruito da una brocca dal collo mozzo rivestita da un foulard di seta e adorna di ori appartenenti alle famiglie del quartiere. Dalla sommità della brocca fuoriescono steli di orzo e grano fatti germogliare al buio, lavanda, spighe di grano già maturato e dei garofani.

Completato l'allestimento del Muzzuni, una giovinetta del quartiere, simboleggiante le antiche sacerdotesse pagane, lo porta fuori e lo colloca sull'altrare già pronto. Si entra così, nel vero e proprio clima della festa: ogni quartiere che ospita il Muzzuni viene animato con musiche e canti popolari.

In particolare, i Cantori intrecciano Chianote e Ruggere canti polifonici che hanno come tema la vita contadina e sopratutto l'amore. Sono duetti scherzosi uomo-donna, canti di corteggiamento e d'amore, a volte non corrisposto. Ancora oggi davanti al Muzzuni si rinnova il Rito del Companatico, mediante il quale si rafforzano vecchie amicizie e se ne intrecciano di nuove.

Origine e storia
Si narra che intorno al XII sec. a.C., dopo la caduta di Troia (1183 A.C.), i Greci superstiti abbandonarono la loro Patria sotto la guida di Enea; durante il viaggio un certo Patrone, natio della citta di Turio, con alcuni seguaci, si separò da Enea e sbarcò sulla costa tirrenica della Sicilia stabilendosi in un luogo ameno e ricco di sorgenti d'acqua. Qui fece costruire un castello da lui detto Turiano, attorno al quale ebbe origine il primo nucleo abitativo, che in seguito divenne Alcara.
Tali popoli veneravano divinità agresti quali Demetra (della terra), Kore (della vegetazione), Afrodite (dell'amore), Adone (della fertilità), e Dioniso (dell'euforia); essi continuarono a mantenere i costumi ed i culti della madrepatria “grecizzando” anche i territori colonizzati.

Fonte: Opuscolo a cura dell'Assessorato BB.CC & Turismo

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