Isola di Capo Passero


Isola di Capo Passero

Gabriele Iuvara - CC2.0

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  Potopalo di Capo Passero (SR)

L’isola di Capo Passero si affaccia di fronte alla cittadina di Portopalo di Capopassero, è circondata da spiagge ambrate di sabbia finissima che vanno dolcemente a degradare sul fondale e che si affacciano su un mare cristallino.
L’isola, bagnata dal mar Ionio, si estende per 35 ettari ed è separata dalla terra ferma da una striscia di mare poco profonda. Fino alla metà del XVIII secolo era collegata alla terraferma da un sottile istmo sabbioso, che la collegavano fino alla Spiaggia del Collo, situata nelle immediate vicinanze del centro di Portopalo. Nelle antiche mappe infatti, l’attuale Isola di Capo Passero era indicata come un piccolo promontorio roccioso che andava a formare una penisola protesa verso est. Successivamente le correnti avranno determinato la sommersione di questa lingua di sabbia, formando così l’attuale canale.
Dal punto di attracco delle barche si snoda un sentiero di circa 800 metri che conduce verso l’entroterra dell’isola: percorrendolo si incontrano i magazzini della vecchia tonnara, dove venivano conservati gli utensili della Tonnara di Portopalo, le rovine di una chiesa intitolata alla Madonna del Carmelo, eretta nel XVII secolo, per poi arrivare al Forte di Capo Passero, una pregevole opera di architettura militare del 600, che domina tutta l’isola, e alla Vergine Maria Scala del Paradiso, statua di bronzo realizzata da Mario Ferretti ed eretta nel 1959, che domina con lo sguardo tutta l’isola, uno sguardo che “protegge” i navigatori e la cittadina di Portopalo.
La vegetazione di Capo Passero è caratterizzata da tipologie di piante che spiccano per la loro capacità di adattamento alla condizione di forte aridità. Nella parte centrale dell’isola troviamo la Gariga a Palma Nana, tipica delle zone rocciose. In corrispondenza delle dune sabbiose, presenti nella zona sud di Capo Passero è presente una vegetazione alofila, costituita dalla Gramigna delle spiagge, dal Giglio marino, dalla Salsola, dall’Euforbia e dal Ravastrello marittimo.
La zona rocciosa, quella a nord-est, è invece popolata da specie rupicole come il Limonio sinuato, il Finocchio marino e la Salicornia.
L’isola è raggiungibile in canoa, pedalò o con una piccola imbarcazione di pescatori che effettua il trasporto da e verso l’isola durante tutto il giorno ad orari prestabiliti. Inoltre l’isola è raggiungibile dal canale sommerso che lo collega alla terraferma, facilmente percorribile durante la bassa marea o a nuoto. Per visitare la zona rocciosa ed esplorare le tante grotte marine, come la grotta del Polipo, che offrono spettacoli giochi di luce generati dai riflessi del mare, è consigliato il giro dell’isola in barca.

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