Leggenda delle femmine che volano


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Slaunger - CC3.0

Ad Alicudi, nelle isole Eolie, una leggenda popolare parla di femmine che volano, chiamate in dialetto locale Mahare Arcudare.
Chi abita sull’isola racconta di averne sentito parlare dai famigliari più anziani. Si narra di figure femminili che si mostrano solo al calare del sole e che sulla spiaggia di Alicudi preparavano pozioni che le trasformavano in animali in grado di farle volare verso altre terre. Le mahare facevano ritorno ad Alicudi la notte successiva con nuovi materiali e provviste per l’isola.
Si racconta inoltre che tre mahare al calar della notte preparavano lauti banchetti sulla spiaggia ai quali venivano invitati i pescatori dell'isola. La leggenda narra che se i pescatori avrebbero consumato la cena senza mostrare diffidenza verso cibi e bevande, avrebbero ricevuto in cambio protezione contro le insidie del mare, in caso contrario avrebbero subito conseguenze mortali e ripercussioni sull’esito della pesca.
Si racconta infine che le mahare tramandassero ai pescatori l’arte della tagliata, una rapida esecuzione di preghiere e riti in grado di far diradare la tempesta e proteggere l’imbarcazione dai naufragi. Ancora oggi sia ad Alicudi che Lipari in tutte le imbarcazioni è presente un tagliatore, in grado di esercitare il suo potere sul mare.
Secondo quanto riportato gli avvistamenti delle donne volanti risalgono al periodo compreso tra il 1902 e il 1905, periodo storico in cui la mancanza di grano ha portato la popolazione a soffrire la fame. Per sopravvivere alla carestia la popolazione locale ha iniziato a consumare la segale. E' stato scoperto che questa segale fu contaminata da un fungo dalle proprietà allucinogene che oggi si ritiene sia stato la causa delle visioni collettive.
Questo fatto ha suscitato interesse in tutto il mondo, al punto che anche la La BBC, il grande e autorevole editore radiotelevisivo del Regno Unito, ha dimostrato grande interesse per questa leggenda tanto da averle dedicato un servizio.

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